C’è chi può e chi non può. Loro non può.

C’è chi il web lo sa usare, lo conosce, ne apprezza punti di forza e di debolezza. E c’è chi ci si muove con l’arroganza e la grazia del più classico degli elefanti in una cristalleria. Ecco un estratto da questi due post meravigliosi, che vale proprio la pena leggere per intero:

“Il web, nonostante la crisi dell’editoria, ci offre gli strumenti per un nuovo modo di fare giornalismo costruendo un rapporto più diretto con voi lettori” – Un mix di rammarico, piagnisteo, sulla situazione economica e la banalizzazione di stereotipi consunti, usati ed abusati ma mai veramente perseguiti.

“Sono commenti chiarificatori che confermano le reali intenzioni di un’iniziativa, mal congegnata, per recuperare visibilità da parte del giornale di famiglia, e di quanto profonda sia, anche in questo caso, la distanza tra dichiarato ed il vissuto e il realizzato.
Grazie per la conferma all’ipotesi di lavoro. Keep trying.”

Questa è la prima puntata, questa la seconda.