Torino si sveglia antirazzista 2015

 

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Il logo di Torino si sveglia antirazzista è disegnato da Giulia Ciccone

 

Il 21 marzo di ogni anno ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione delle discriminazioni razziali, indetta dalle Nazioni Unite per commemorare l’anniversario del massacro avvenuto a Sharpville (Sudafrica) nel 1960. Negli anni il 21 marzo è diventato sinonimo di solidarietà fra i popoli e di lotta a tutte le forme di razzismo.

Nel 2014, Torino è stata al centro di una serie di iniziative di portata europea e nazionale. Il Centro d’Iniziativa per l’Europa del Piemonte ha organizzato l’evento di presentazione dell’ENAR shadow report, alla presenza del Presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, di Cécile Kyenge, e di discussant di caratura internazionale e rappresentanti degli enti locali.

E Trepuntozero aveva deciso di unirsi alla serie di eventi a modo suo.

Illustrazione per il 21 marzo di Edoardo Cimberle

Illustrazione per il 21 marzo di Edoardo Cimberle

A pensarci adesso, il 2014 era stato, più che un tentativo, una vera e propria scommessa, giocata su un tavolo in cui sembrava che di fiches non ne dessero più. Citando dal manifesto dell’anno scorso: “negli ultimi anni, gli effetti congiunti della crisi economica e della perdita di credibilità di quasi tutti gli attori principali dell’arena pubblica hanno reso la tutela dei diritti umani (e in particolar modo quella delle minoranze) un mero esercizio di stile di quel mondo istituzionale così aristocraticamente lontano dai bisogni della gente – quasi un tradimento rispetto alle “vere necessità” dell’uomo comune.” Sembrava che possibilità per parlare di certi temi non ce ne fossero – figuriamoci in un Paese che, ce lo raccontano i giornali tutti i giorni, di spazi ai giovani non ne concede mai.

Eppure noi volevamo parlare di diritti, e non comodamente seduti in un’aula o una sala conferenze, non nell’ennesimo evento rivolto ai soliti noti. No, noi volevamo portare l’antirazzismo e l’antidiscriminazione nelle piazze, rivolgendoci a quella fascia di popolazione che non viene raggiunta dalla comunicazione delle associazioni (non tutte, almeno) e delle istituzioni. Ma, soprattutto, volevamo introdurre nuovi linguaggi e nuovi canali – l’arte, con la sua capacità straordinaria di parlare a tutti e tutte, di unirci, di aiutarci a comprendere e a comprenderci.

Il teaser della campagna è stato realizzato da Labora Film

Ci avevamo provato e, beh, era andata bene. E poi abbiamo continuato a lavorarci, perché era un’esperienza troppo bella per abbandonarla così. Forti di quanto imparato l’anno scorso siamo ripartiti, questa volta persino un po’ in anticipo. “Torino si sveglia antirazzista” è tornato anche nel 2015, con gli obiettivi immutati di diffondere una cultura diffusa dell’antirazzismo e allargare lo spettro a un dialogo fra diritti, ponendo al centro dell’evento la loro indivisibilità.

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